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Il Patto di Teglio 1512-2012

Eventi

Domenica 27 giugno 1512, a Teglio, i Valtellinesi salutarono con giubilo l'arrivo dei Grigioni, che avevano occupato le valli dell'Adda e della Mera, approfittando della guerra contro Luigi XII di Francia, sovrano del ducato di Milano, al quale erano uniti anche i Terzieri della Valtellina, la Castellanza di Teglio e i contadi di Bormio e Chiavenna.
"Viva Grisoni!" gridava quel giorno il popolo, acclamando i liberatori dalla tirannide dei Francesi. Da dodici anni, il comandante Malerba, con i soldati francesi di stanza in Valtellina, seminava infatti lutti e violenze d'ogni genere, gettando nella miseria e nella disperazione interi paesi. La popolazione era esasperata e stanca di malgoverno e ruberie.
In tale contesto, i Grigioni furono accolti con sollievo: portavano pace e amicizia, promettendo di accogliere i Valtellinesi quali
"cari e fedeli confederati" delle "Tre Leghe", presiedute dal vescovo di Coira.
Teglio, prestigioso e popoloso borgo della Valle, dimora dell’influente famiglia Besta, fu prescelto per siglare la trattativa tra i delegati delle varie comunità. Tutto lascia supporre che proprio nel Salone d’Onore di Palazzo Besta sia stato firmato il patto di confederazione passato alla storia come "Patto di Teglio".
I
“cinque articoli” avrebbero trovato ufficiale conferma a Ilanz nella assemblea generale delle Tre Leghe, il 13 Aprile 1513.



CARTOLINE DAL PATTO DI TEGLIO

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